

A tutt'oggi le foto che ho pubblicato sono nate in ordine sparso, senza un progetto portante pensato e voluto.
Fini a se stesse le foto possono anche essere esteticamente piacevoli, ma è in un contesto più ampio di ricerca e progettualità che acquistano un significato pieno.
Raccontare una storia, documentare un percorso, esprimere un pensiero.
Il problema è che è tutt'altro che facile e c'è sempre il pericolo di essere troppo banali, scontati, o al contrario troppo autoreferenziali.
Si può cominciare anche da piccole cose, creare un progetto prettamente visivo, come un esercizio di ritrattistica fatto su soggetti che possono essere molto eclettici e sfaccettati come l'amico cavallo qui ritratto, studiarne le forme, presentarne le sfumature, esaltarne le caratteristiche.
Questo può essere un mini progetto che potrei inziare bussand alle porte di uno dei maneggi o fattorie che circondano l'hinterland di Milano ed oltre, un modo per dare più significato e spessore ai miei lavori.



















